mercoledì 17 dicembre 2008

Alta Fedeltà


Alta Fedeltà
Nick Hornby
Editore Guanda, pag. 253

Siete per caso un 35enne, superappassionato di musica (soprattutto pop), avete lavorato come disc jockey nelle più famose discoteche londinesi ed oggi, possedete un negozio di dischi che non è proprio un successo di incassi, dando poi lavoro a dei commessi che sembrano usciti da Clerks?
Siete per caso un 35enne, carico di dubbi sulla propria vita, dubbi che non vi lasciano vivere serenamente che fanno il paio con una serie di relazioni affettive palesemente e tristemente naufragate (leggasi Alison, Penny, Jackie, Charlie e Sarah), di cui l’ultima, Laura, vi ha lasciato un buco enorme e con il morale sotto i tacchi?
Siete per caso un 35enne e pensate che il vostro “crescere” debba passare ormai attraverso passi come l’eliminazione fisica di tutta la vostra immane collezione di dischi brit-pop, la necessità di trovare un “vero” lavoro, comprarsi una “nuova” casa “vera” e per finire, completarsi nella realizzazione una “vera” famiglia vostra?
Se voi non siete “questo” 35enne, beh…Rob lo è e sarà il vostro 35enne preferito per tutte le 250 e passa pagine di questa Bibbia generazionale, ben oltre la classica parola fine del libro.
Un libro meraviglioso, appassionato ma commovente, divertente ma amaro, caustico e ironico: un gran bel libro, insomma. “Alta fedeltà” mette sul palcoscenico della vita, le avventure, i sogni, le azioni, i tradimenti e gli amori, i rimorsi e le disillusioni della “Vita” di questa incredibile generazioni di trentenni (di cui faccio parte anch’io), così piena di voglia di vivere ma capaci di mettersi da soli i bastoni fra le ruote, laddove non ci abbia pensato già il destino.
Il tutto in un costante sottofondo sonoro fatto di citazioni, canzoni e cantanti, album e gruppi, spesso mai conosciuti (ma che, magari, saranno capaci di spingervi a scoprire un mondo musicale nuovo ed accattivante), che vi renderà la lettura paragonabile all’ascolto di un racconto di un amico in un pub davanti ad una Guinness.
Londra vive davanti a voi ed intorno a voi, su chiudete gli occhi e…occhio a quel cab che non si fermato sulle strisce!!!
Fatevi un favore, leggetelo e leggete anche gli altri libri di Nick, sembra di leggere dopo tanto tempo il proprio diario.
E ora, ditemi 5 motivi (questa la capirete solo dopo aver letto il libro, però) che vi impediscono di darci un’occhiata!
Yoske
(al secolo Vale)

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